Krav Maga

kravmaga

ORARI

MARTEDI / GIOVEDI

21-22.30

18 – 19.30

info tel 3931946080

I Principi del Krav Maga

 1 COMBATTIMENTO VERBALE

 2 AUTODIFESA

 3 COMBATTIMENTO FACCIA A FACCIA

 4 Nel Krav-Maga non esiste nessuna regola.

 5 Il Krav-Maga è estrema EFFICACIA, ISTINTIVITÀ, CONDIZIONAMENTO e VELOCITÀ

 6 Utilizzare sempre i punti sensibili dell’avversario.

 7 SICUREZZA IN SE STESSI ED AUTOSTIMA : la pratica del krav maga influisce altresì in fattori psicologici degli allievi, tutto il lavoro praticato sotto stress e le esecuzioni delle tecniche in diversi teatri operativi , rendono l’ allievo piu’ sicuro ma soprattutto intervengono in una crescita di autostima in se stessi.

 La principale differenza tra il Krav Maga da altre forme di arti marziali e difesa personale sono i concetti di base su cui il sistema è fondato. Tali principi costituiscono il cuore del sistema, e sono le basi di ogni tecnica insegnata nel Krav Maga.

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LEZIONI DI KRAV MAGA

L’obiettivo primario è la sopravvivenza.
Il Krav Maga non è uno sport. Il fine ultimo non è vincere trofei o titoli, ma tornare a casa sani e salvi. Sulla strada non ci sono regole, arbitri, classi di peso o colpi proibiti; si tratta di un tipo di violenza che non conosce restrizioni. Per questa ragione, il Krav Maga prepara un individuo perché sia pronto a tutto ciò che è necessario fare per sopravvivere ad un’aggressione. Molte delle tecniche insegnate (come i colpi mirati agli occhi o ai genitali) sono considerate illegali negli sport quali la boxe e l’MMA. Tuttavia il loro utilizzo assume un’importanza e una ragione d’essere fondamentali nel contesto di un attacco portato sulla strada da un aggressore che non è interessato semplicemente a “vincere”, ma che mira a ferire o persino uccidere. Il Krav Maga non guarda alla violenza come ad una forma di competizione, bensì come a una questione di vita o di morte. Pertanto, tutto nel nostro sistema è interamente focalizzato sul concetto di sopravvivenza.

La faciltà
Sulla strada non ci sono regole. Non è affatto da escludere che l’aggressore sia fisicamente più forte o addirittura armato. Come non è da escludere a priori l’eventualità di un numero molteplice di assalitori. In situazioni simili, non ci si può permettere scontri prolungati, in quanto ad ogni istante di permanenza nello stato di conflitto aumentano le probabilità di rimanere feriti o peggio. E’ necessaria una reazione chirurgica e veloce che riesca ad eliminare il pericolo. Le tecniche del Krav Maga non sono quindi studiate per essere elaborate o coreografiche; esse puntano piuttosto sulla facilità e l’immediatezza d’esecuzione.

Capacità di reazione l’esplosività del contrattacco da posizione di svantaggio
L’elemento sorpresa insito nella natura stessa di un’aggressione violenta di stampo predatorio impone un tipo di allenamento che condizione chiunque pratichi difesa personale ad abituarsi a reagire da una posizione di svantaggio, contro un aggressore idealmente più forte e massiccio. L’efficacia delle tecniche non è fondata sulla forza fisica, sulla stazza o sulla capacità atletica del praticante; l’economia di movimento e l’esplosività del contrattacco diretta contro punti sensibili del corpo umano permettono a chiunque di poterle applicare con successo.

Tecniche fondate sull’istintività
Un ulteriore punto di distacco dalla maggior parte dei sistemi di arti marziali e self defense esistenti, è rappresentato dal fatto che il Krav Maga non tenta in alcun modo di “riprogrammare” quelle che sono le reazioni naturali istintive dell’essere umano agli stimoli aggressivi provenienti dall’esterno. Al contrario, esso prende proprio la reazione istintiva sotto stress quale punto di partenza sul quale costruire difese e contrattacchi, facilitando enormemente il processo di apprendimento e la capacità di risposta il praticante in una situazione di minaccia reale improvvisa.

L’efficacia universale
Il Krav Maga nasce come sistema di combattimento ufficiale dell’esercito israeliano, un esercito nel quale prestano obbligatoriamente servizio tutti i cittadini di ambo i sessi. Per ovvie ragioni, all’epoca della sua istituzione sullo sfondo di un aspro conflitto bellico fra Israele e i Paesi arabi confinanti, non vi era il tempo di adattare ogni tecnica alle esigenze personali di ciascuno. Nel giro di pochi mesi di addestramento, ogni soldato doveva aver acquisito le competenze necessarie a renderlo operativo sul campo di battaglia. Perciò Imi Lichtenfeld,  fondatore del Krav Maga, creò un sistema universalmente efficace per chiunque, indipendentemente da età, peso o prestanza atletica. Questo principio è fondamentale per tutte le successive evoluzioni del sistema.

Training basato su scenari estremamente realistici
Il Krav Maga è un sistema di self defense  attuale, e in quanto tale si propone di fornire soluzioni alle tipologie di attacchi violenti (condatti a mani nude o con armi) statisticamente più frequenti. La riproduzione all’interno dell’ambiente sicuro della palestra di scenari realistici  – nel limite del possibile – dalle condizioni di stress e panico associate agli eventi di natura violenta, nonché l’occhio di riguardo riservato a tematiche quali l’uso legale della forza e della difesa personale, sono parte integrante e caratterizzante delle nostre sessioni di allenamento.

Nascita e storia del krav maga

Nacque nella prima metà del XX secolo grazie all’ufficiale dell’esercito israeliano, Imi Lichtenfeld, esperto in tecniche di lotta occidentali su richiesta dello stesso governo Israeliano. L’esigenza era quella di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate forze speciali israeliane. L’esperienza personale di Lichtenfeld influenzò pesantemente lo stile e la filosofia del krav maga: infatti egli, grande ginnasta, pugile e campione di lotta libera, alla base teorica aggiunse una grande esperienza di lotta di strada, maturata in una gioventù in parte passata a lottare per la vita nei vicoli del suo paese natale, allora occupato dai nazisti.

Il risultato della sua opera fu un sistema di combattimento semplice ed efficace, nato appunto per essere appreso in breve tempo. Il krav maga risponde a criteri di tipo militare quali l’efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato, che spesso è la neutralizzazione definitiva dell’avversario. Infatti esso punta proprio alla neutralizzazione del nemico, prima che questi possa diventare una minaccia, con un mix di tecniche che vanno da pugni a leve articolari, a calci e proiezioni. Esso punta prevalentemente a zone vitali del corpo quali: genitali, carotide, occhi etc, (ritenute normalmente intoccabili negli sport di contatto, e pertanto non può essere praticato in forma sportiva come per tutti gli sport da combattimento).

A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche di armi da fuoco. Le tecniche di krav maga trovano oggi particolare riscontro ed applicazione nel campo degli operatori della sicurezza, delle forze armate e dei corpi di polizia. Oltre che in Israele, esso è ormai diffuso in tutti paesi del mondo, dando vita a numerose scuole.

Il krav maga è una “tecnica di combattimento” semplice e pratica (chi la insegna preferisce non chiamarla “arte marziale”). Infatti è nata per essere appresa in breve tempo ed essere usata in uncontesto bellico. Il krav maga predilige un approccio offensivo, che caratterizza questo sistema di combattimento. Se altre arti marziali tradizionali, soprattutto di matrice orientale, tendono ad associare oltre all’insegnamento delle tecniche un sistema filosofico e spirituale, il krav maga risponde a criteri di tipo militare quali l’efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato, che è la neutralizzazione dell’avversario.

Dove spesso molte arti marziali (tra le quali anche quelle da cui il krav maga ha attinto, come il jūdō, ilju-jitsu, il kung-fu il karate, etc…) prediligono un’impostazione attendista che lascia all’avversario il tempo di contrattaccare, il krav maga punta ad una rapida neutralizzazione dell’avversario nel momento stesso in cui questi diventa una minaccia. Esso è una sintesi armonica di tecniche derivate dalle arti marziali, da sistemi di lotta a mani nude e dal sistema di close combat (combattimento ravvicinato) del Maggiore W.E. Fairbairn, metodo conosciuto col nome di Defendu. L’impostazione privilegiata prevede l’attacco a parti “sensibili” del corpo come occhi, gola o genitali, evitando movimenti e azioni macchinose o non alla portata di tutti.

Questa impostazione, adatta ad ambienti ad alto rischio come i teatri operativi mediorientali, potrebbe essere fonte di problemi in situazioni di vita quotidiana: infatti l’approccio aggressivo e anticipatorio potrebbero portare a complicazioni di natura penale. Per questo, nell’ambito civile della difesa personale, il krav maga viene insegnato da istruttori esperti per essere usato solo in casi estremi di pericolo per la propria vita (violenza da strada, tentativi di stupro, aggressioni a mano armata ecc.).

La classificazione del krav maga come sistema di combattimento ravvicinato (come bene evidenzia la traduzione del nome) si evidenzia anche nella sua scarsa attitudine a essere praticato come sport da competizione. Puntando soprattutto a zone del corpo (genitali, carotide, occhi etc.) ritenute normalmente intoccabili per altri sport di contatto, il krav maga difficilmente può essere praticato in forma sportiva, come avviene per karate, taekwondo ed altri sport da combattimento.

A ciò si aggiunga la grande attenzione che riveste la preparazione per fronteggiare nemici armati, anche con armi da fuoco come pistole e fucili, per comprendere l’elevata specificità di impiego di questo sistema di combattimento, in cui lo scontro fra due avversari a mani nude è solo una delle possibilità.

Il Tate Krav Maga è un metodo di combattimento israeliano derivato dal krav maga.

Quest’ultimo è stato sviluppato per essere impiegato in ambienti militari e si adatta poco all’uso nella vita civile. Il tipo di tecniche che lo caratterizzano mira infatti all’annientamento dell’avversario.

Il tate krav maga ha sviluppato tecniche più adatte all’uso quotidiano, laddove le leggi della civile convivenza non permettono di reagire per uccidere, salvo casi eccezionali. Con il termine “tate” si indica proprio lo studio di alcuni maestri di krav maga per adeguare i colpi di questo metodo di combattimento, mitigandone le conseguenze per l’avversario.

Imre Emerich Lichtenfeld, noto come Imi anche con il nome ebraico Imi Sde-Or (Budapest, 26 maggio 1910 – Netanya, 9 gennaio 1998), è stato un artista marziale e militare israeliano, noto per essere stato il fondatore del metodo di combattimento e autodifesa krav maga.

Imre Emerich Lichtenfeld

Nacque a Budapest nel 1910 in una famiglia ebraico-ungherese ma crebbe a Bratislava (a quel tempo chiamata Pozsony) all’epoca capitale della Slovacchia. Fondamentale per l’educazione di Imi fu la figura del padre, Samuel Lichtenfeld, un acrobata circense esperto di lotta e sollevatore di pesi ed, in seguito, ispettore capo di un dipartimento investigativo della polizia.

In questo clima, sin da piccolo si mostrò una persona polivalente e, grazie al padre, Imi si appassionò all’arte circense (a 13 anni entrò a far parte di un circo itinerante), al nuoto e agli sport da combattimento, praticando boxe e wrestling, ove ottenne notevoli risultati (nel 1928 vinse il campionato giovanile di lotta libera in Cecoslovacchia e nel 1929 fu campione nazionale di lotta nella categoria Seniores e campione internazionale di pugilato). Esercitò anche ginnastica acrobatica, arti marziali come judo e jujitsu e partecipò a vari spettacoli teatrali, dedicandosi all’arte drammatica. Gli anni successivi furono un susseguirsi di successi sportivi che testimoniano la sua incredibile predisposizione per gli sport da combattimento, trovandosi ad affinare le sue tecniche di combattimento per le strade, infatti, assieme ad alcuni amici.

Negli anni trenta, le persecuzioni naziste contro la popolazione ebrea di Bratislava imperversarono rapidamente e Lichtenfeld, assieme ad altri lottatori della sua estrazione etnica, si impegnò nell’affrontare gli aggressori. Fu proprio questa esperienza a far capire ad Imi che la lotta di strada è una situazione ben diversa dal confronto sportivo e, in base alla pratica in queste circostanze, iniziò a sviluppare un proprio sistema di combattimento, adatto per affrontare i pericoli della vita quotidiana. Costituì anche un gruppo che si addestrava specificatamente a scontri con le bande sempre più numerose di antisemiti.

Imi, a seguito dell’occupazione nazista in Cecoslovacchia, per sfuggire all’olocausto fu costretto a fuggire assieme ad altri uomini lasciando Bratislava ed andando in Palestina nel1940, dopo un viaggio molto travagliato (rischiò di perdere la vita per salvare alcune persone cadute dall’imbarcazione ed essa fu distrutta poi da forti correnti d’aria mentre si stava dirigendo a Creta).

Nel 1944 partecipò alla costituzione dell’esercito israeliano, addestrando diverse unità di élite di Haganah e Palmach. Per oltre 20 anni mise a disposizione della forza di difesa israeliana la propria esperienza nel combattimento contribuendo a forgiare la leggenda delle unità speciali israeliane. Dopo anni passati al servizio dell’esercito si ritirò non rinunciando però a diffondere le tecniche apprese e raffinate negli anni.

Dopo la nascita dello stato di Israele nel 1948, divenne istruttore capo per l’addestramento fisico delle Forze di Difesa Israeliane. Proprio in questo periodo, Lichtenfeld, grazie alle sue esperienze di lotta maturate sia nelle competizioni sportive che per la strada, introdusse un sistema efficace e, allo stesso tempo, da apprendere in breve tempo: il krav maga.

Dopo essersi ritirato dal servizio militare nel 1964, Imi iniziò ad adattare il krav maga a metodo di difesa personale ed estendendolo anche alle forze di polizia e ai civili, a persone di ambo i sessi e di qualsiasi età. Per diffondere la sua disciplina, fece istituire due scuole a Tel Aviv e a Netanya, la città dove viveva.

Nel corso degli anni, vennero aperte sempre più scuole di krav maga, in modo da diffonderlo in tutto il mondo. Nel 1978, Lichtenfeld istituì la I.K.M.A. (Israeli Krav Maga Association), associazione atta alla promozione e divulgazione di questo metodo in Israele.Nel1995 costituì la IKMF (International Krav Maga Federation) per diffondere in modo professionale il Krav Maga nel mondo. Dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti, morì nella città di Netanya il 9 gennaio del 1998.

KRAV MAGA Un’arte marziale “sporca” ovvero senza esclusione di colpi, mirante a mettere fuori combattimento l’avversario o – per essere piu’ chiari – per, possibilmente, annientare o uccidere il nemico. Trattasi di una tipologia di combattimento nata in ambito ebraico e diffusasi a partire dagli anni Settanta presso l’esercito d’occupazione sionista alias “tsahal”.

LA LOTTA MILITARE ISRAELIANA DI AUTODIFESA

Il Krav Maga è la quinta essenza della tattica per l’autodifesa, il combattimento corpo a corpo e la protezione di terza persona, insegna ad affrontare i reali pericoli della strada, e con un’ intelligente ed immediata valutazione della pericolosità dell’aggressione e delle circostanze, anche ambientali in cui ci si trova, si impara a scegliere l’azione più opportuna da utilizzare per salvaguardare la propria incolumità.

Nelle tecniche del Krav Maga non vi è nulla di superfluo o estetico, ma solo estrema efficacia, istintività, condizionamento, velocità di esecuzione delle combinazioni fino all’eliminazione del problema, che può voler dire: sia dileguarsi che colpire e fuggire o arrivare alla risoluzione più estrema.

Particolarmente riconosciuto a livello mondiale è lo studio delle tattiche e delle tecniche per la protezione di terza persona contro gli attacchi e/o minacce armate, siano esse effettuate con armi bianche o da fuoco, comprese quelle automatiche e militari, ed essendo un vero sistema di autodifesa semplice e rapido da apprendere, si adatta ad ogni tipo di persona: uomini, donne, ragazzi, di qualsiasi corporatura e peso.

Il Krav Maga è una “sistema di combattimento” semplice e pratico. Infatti è nato per essere appresa in breve tempo ed essere usato in un contesto bellico.

Il Krav Maga predilige un approccio offensivo che risponde a criteri di tipo militare quali l’efficacia e la rapidità con cui si arriva al risultato desiderato.

Con la pratica del Krav Maga si sviluppano la capacità di analisi del contesto ambientale, il senso tattico, istintività e la determinazione.

Il  Krav Maga è una disciplina fondata sull’ uso di tecniche da combattimento per l’antiaggressione e la difesa personale. Differisca dalle arti marziali classiche per i suoi gesti mirati non ritualizzati ed è  una disciplina da combattimento, finalizzato a sviluppare la consapevolezza dei propri mezzi difensivi e di gestione delle ansie, potenziando così la propria sicurezza personale.

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